BANDO SELFIEMPLOYEMENT 2024

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Il bando SELFIEmployment 2024 offre incentivi per giovani NEET, donne senza lavoro e disoccupati di lunga durata che desiderano diventare lavoratori autonomi o avviare un’attività in proprio. Le imprese idonee includono ditta individuale, società di persone, cooperative e associazioni professionali inattive da non più di 12 mesi. Le attività supportate spaziano in vari settori tra cui turismo, servizi alla persona, ambientali, ICT, manifatturieri, agricoli e commerciali. Gli incentivi consistono in prestiti a tasso zero senza garanzie reali o personali, con importi variabili a seconda delle spese programmate. Le spese ammissibili includono investimenti materiali e immateriali, capitale circolante e sono soggette alla presentazione di un business plan dettagliato. La richiesta di finanziamento avviene online tramite Invitalia e la valutazione avviene in base all’ordine cronologico di presentazione senza una scadenza prestabilita. L’esito della domanda viene comunicato entro 60 giorni dopo la verifica dei requisiti e la valutazione di merito, basata sulle competenze tecniche e gestionali dei richiedenti e sulla sostenibilità economica del progetto. Con SELFIEmployment 2024, le grandi idee possono trasformarsi in business di successo attraverso un’attivazione efficace e un’adeguata pianificazione imprenditoriale.

Il bando Nuove Imprese a Tasso Zero è un’opportunità di ottenere finanziamenti a tasso zero per superare gli ostacoli iniziali e realizzare i propri progetti imprenditoriali. La misura si rivolge alle micro e piccole imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne di tutte le età, anche le persone fisiche possono presentare la domanda con l’impegno di costituire la società dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni. Per ottenere il finanziamento, è necessario presentare una domanda online con una descrizione dettagliata del progetto, della tua azienda, del mercato e un piano finanziario. Se accettata, potrai utilizzare i fondi per sostenere le attività imprenditoriali. Il finanziamento offre numerosi vantaggi come tempi brevi per la valutazione della domanda e la possibilità di concentrarti sul tuo progetto senza preoccuparti di dover restituire un debito con gli interessi. Per presentare la domanda, è importante avere un progetto ben definito e ben strutturato.

CREDITO D’IMPOSTA PER MEDIAZIONE

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Il legislatore ha potenziato gli incentivi fiscali per la mediazione e la negoziazione assistita tramite crediti d’imposta.
Il CNDCEC ha creato un’infografica per chiarire la richiesta di questi crediti. Il D.Lgs. n. 149/2022 ha riformato la mediazione civile.
I crediti d’imposta variano in base a diversi criteri, come l’indennità di mediazione e il compenso dell’avvocato.
La domanda per ottenere i crediti deve essere presentata tramite una piattaforma web specifica del Ministero della Giustizia.

I crediti di imposta possono essere utilizzati in compensazione o in detrazione delle imposte sul reddito per le persone fisiche.
Per utilizzarli in compensazione, è necessario presentare il modello F24 tramite servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate e l’importo utilizzato non può superare quello comunicato dal Ministero.
Le persone fisiche possono utilizzare il credito anche per ridurre le imposte dovute nella dichiarazione dei redditi.
I crediti di imposta non danno diritto a rimborsi, non concorrono alla formazione del reddito e dell’IRAP e, in caso di indebita fruizione, il Ministero della Giustizia o l’Agenzia delle Entrate provvedono al recupero dell’importo con interessi e sanzioni.
Il Ministero della Giustizia trasmette all’Agenzia delle Entrate l’elenco dei beneficiari del credito prima di comunicare l’accoglimento della domanda e l’Agenzia a sua volta invia al Ministero l’elenco dei soggetti che hanno utilizzato il credito.
Le cause di revoca del credito di imposta includono l’insussistenza dei requisiti soggettivi o oggettivi, dati non veritieri nella domanda e comportano il recupero del beneficio indebitamente fruito.